L'ANNO LITURGICO

Che cos'è l'Avvento?

La redazione di Saintly 8 min di lettura
Illustrazione di una corona di Avvento con tre candele viola e una rosa
In breve

L'Avvento è il tempo di circa quattro settimane prima di Natale in cui la Chiesa si prepara sia a celebrare la nascita di Cristo sia ad attendere il suo ritorno nella gloria. Nel 2026 va da domenica 29 novembre alla sera del 24 dicembre. È un tempo di attesa piena di speranza, segnato dal viola, dalla corona d'Avvento e da un ritmo più quieto e più orante.

Per gran parte del mondo le settimane prima di Natale sono le più frenetiche dell'anno. La Chiesa chiede quasi il contrario: un tempo di attesa più lento e silenzioso. Quel tempo è l'Avvento, ed è l'inizio dell'anno della Chiesa, non la fine di quello civile.

Questo articolo spiega che cos'è l'Avvento, quando cade nel 2026, che cosa significano i suoi colori e le sue usanze, e alcuni modi semplici per pregarlo senza aggiungere un altro progetto a dicembre.

Che cos'è l'Avvento?

L'Avvento è il tempo liturgico di circa quattro settimane che prepara il Natale. La parola viene dal latino adventus, che significa «venuta». Con esso comincia l'anno liturgico, e guarda a due venute di Cristo: la sua nascita a Betlemme e il suo ritorno alla fine dei tempi.

Il Catechismo descrive l'Avvento come un modo di entrare nella lunga speranza d'Israele: celebrando ogni anno la liturgia dell'Avvento, la Chiesa rende attuale l'attesa del Messia, e i fedeli, partecipando alla lunga preparazione della prima venuta del Salvatore, ravvivano l'ardente desiderio della sua seconda venuta (CCC 524).

In pratica, l'Avvento segna tutto nella Messa per quattro domeniche: le letture, il colore dei paramenti, la musica e perfino ciò che si omette. È il modo in cui la Chiesa insegna che vale la pena prepararsi al Natale e che attendere è già una forma di preghiera.

Quando inizia e finisce l'Avvento nel 2026?

Nel 2026 l'Avvento inizia domenica 29 novembre e termina la sera di giovedì 24 dicembre, quando il tempo di Natale si apre con la Messa della vigilia. Poiché Natale cade di venerdì, l'Avvento 2026 ha tutte e quattro le sue domeniche e quasi quattro settimane intere.

La regola dietro la data è semplice. La prima domenica di Avvento è sempre la quarta domenica prima del giorno di Natale. Può quindi cadere tra il 27 novembre e il 3 dicembre, e l'Avvento può durare da poco più di tre settimane a quattro piene.

Le quattro domeniche di Avvento 2026 sono:

  • Prima domenica di Avvento: 29 novembre
  • Seconda domenica di Avvento: 6 dicembre
  • Terza domenica di Avvento (Gaudete): 13 dicembre
  • Quarta domenica di Avvento: 20 dicembre

Anche la solennità dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre, cade nell'Avvento. In molti paesi è festa di precetto, quindi informati nella tua diocesi. L'Avvento 2026 apre inoltre un nuovo ciclo di letture domenicali, l'anno B, in cui la maggior parte dei Vangeli della domenica è tratta da Marco.

Perché l'Avvento guarda a due venute di Cristo?

Perché la Chiesa non si limita a ricordare il passato. La prima parte dell'Avvento, fino al 16 dicembre, guarda soprattutto alla seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi. Dal 17 dicembre lo sguardo si volge agli eventi che precedono immediatamente la sua nascita a Betlemme.

Per questo il Vangelo della prima domenica non parla di pastori o di angeli, ma di vigilanza e della fine del mondo. Il messaggio è che lo stesso Signore venuto in silenzio a Betlemme verrà di nuovo nella gloria, e che il modo giusto di prepararsi a entrambe le venute è restare svegli. Come dice Gesù: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà» (Mt 24,42).

Giovanni Battista è l'altra grande figura dell'Avvento. Il Catechismo osserva che, celebrando la nascita e il martirio del Precursore, la Chiesa si unisce al suo desiderio: «Egli deve crescere, io invece diminuire» (CCC 524). Il suo invito a preparare la via del Signore risuona la seconda e la terza domenica.

La terza grande figura è Maria. La quarta domenica di Avvento la mette al centro, e il suo Vangelo è l'Annunciazione o la Visitazione. Nel 2026 è l'Annunciazione. La sua risposta all'angelo è il modello dell'attesa dell'Avvento: non passiva, ma disponibile e generosa. «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). L'Avvento chiede a ogni cristiano la stessa disponibilità, in piccole scelte quotidiane più che in grandi gesti.

Perché l'Avvento è viola, con una domenica rosa?

Il viola è il colore della preparazione e della penitenza, lo stesso della Quaresima. La terza domenica di Avvento, detta domenica Gaudete, la Chiesa può usare invece il rosa, un colore più chiaro che segnala gioia perché il Natale è vicino.

Gaudete in latino significa «rallegratevi», la prima parola dell'antifona d'ingresso tradizionale di quella domenica, presa da san Paolo: «Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti» (Fil 4,4). Il rosa è una breve pausa nella sobrietà del tempo, un promemoria che l'attesa ha una fine.

La sobrietà si vede anche altrove. Nelle domeniche di Avvento non si canta il Gloria alla Messa, perché torni con tutta la sua forza nella notte di Natale, quando la Chiesa ripete il canto degli angeli. Le chiese sono spesso decorate con più semplicità, e molte parrocchie tengono i canti natalizi per il 24 dicembre.

Come funziona la corona d'Avvento?

La corona d'Avvento è un cerchio di rami sempreverdi con quattro candele, spesso tre viola e una rosa. La prima domenica di Avvento si accende una candela, ogni settimana successiva se ne aggiunge un'altra, e la candela rosa si accende la domenica Gaudete.

La corona è un'usanza domestica, non una parte obbligatoria della liturgia, ma la Chiesa prevede per essa una benedizione e molte parrocchie ne mettono una nel presbiterio. Il sempreverde richiama una vita che non muore; la luce che cresce richiama Cristo, luce del mondo, che si avvicina ogni settimana.

A casa funziona bene una pratica semplice. Riunitevi una volta al giorno, spesso a cena, accendete le candele della settimana, leggete un breve brano dal Vangelo della domenica o da Isaia, pregate un Padre nostro e un'Ave Maria e spegnete le candele. Ci vogliono cinque minuti, e questo dà a tutto il tempo una forma che i bambini ricordano per la vita. Se le sere sono caotiche, accendetela a colazione; conta meno l'ora che l'abitudine.

Che cosa sono le antifone maggiori?

Le antifone maggiori, dette anche antifone «O», sono sette brevi preghiere cantate prima del Magnificat ai Vespri dal 17 al 23 dicembre. Ciascuna si rivolge a Cristo con un titolo dell'Antico Testamento e termina con un'invocazione: vieni. Da esse deriva anche l'inno «Veni, veni, Emmanuel».

I sette titoli, in ordine, sono: O Sapienza, O Adonai, O Germoglio di Iesse, O Chiave di Davide, O Astro che sorgi, O Re delle genti e O Emmanuele. Ciascuna attinge alle profezie di Isaia, e insieme condensano tutta la speranza dell'Antico Testamento in una sola settimana. L'ultima, Emmanuele, significa «Dio con noi», il nome che Isaia dà al bambino che nascerà da una vergine (Is 7,14).

Non serve pregare la Liturgia delle Ore per usarle. Leggere un'antifona ogni sera dal 17 dicembre, magari davanti alla corona d'Avvento, è un modo semplice per segnare l'ultimo tratto prima di Natale.

L'Avvento è un tempo penitenziale come la Quaresima?

In parte. L'Avvento condivide con la Quaresima il viola e un po' della sua sobrietà, ed è un tempo tradizionale per confessarsi. Ma la sua nota principale è l'attesa piena di speranza, non la penitenza. In Avvento non c'è digiuno obbligatorio, e il clima è più di gioiosa preparazione che di lutto.

Il Catechismo unisce i due tempi come momenti privilegiati della Scrittura: «la Chiesa, specialmente nei tempi di Avvento, di Quaresima e soprattutto nella notte di Pasqua, rilegge e rivive tutti questi grandi eventi della storia della salvezza nell'«oggi» della sua liturgia» (CCC 1095). L'Avvento legge i profeti; la Quaresima legge il cammino verso la croce.

Molte parrocchie propongono una celebrazione penitenziale in Avvento, e confessarsi prima di Natale è uno dei modi più concreti di vivere questo tempo. Se è passato del tempo, comincia con un esame di coscienza e porta con te l'Atto di dolore.

Come pregare l'Avvento?

Scegli una o due piccole pratiche quotidiane e mantienile per tutte e quattro le settimane. Una breve preghiera quotidiana mantenuta con fedeltà vale più di un piano ambizioso abbandonato alla seconda settimana. L'Avvento premia la costanza, non l'intensità.

Alcune pratiche adatte a questo tempo:

  • Leggi ogni mattina le letture della Messa del giorno. Le prime letture dell'Avvento sono per lo più di Isaia, il grande profeta di questo tempo.
  • Prega l'Angelus a mezzogiorno. È una preghiera sull'Incarnazione, e per questo è la preghiera quotidiana naturale dell'Avvento.
  • Prega i misteri gaudiosi del Rosario: l'Annunciazione, la Visitazione, la Natività, la Presentazione al Tempio e il ritrovamento di Gesù nel Tempio.
  • Concludi ogni giornata con l'esame quotidiano, chiedendoti dove sei stato vigilante e dove ti sei distratto.
  • Confessati una volta prima di Natale, possibilmente nelle prime due settimane, prima che le parrocchie siano affollate.

Lo scopo non è rendere dicembre più difficile. È fare spazio. L'Avvento è un tempo di attesa di qualcuno, e il modo più semplice di viverlo è lasciare ogni giorno un po' di silenzio dove quel qualcuno possa arrivare.

Domande frequenti

Quanto dura l'Avvento? +

Tra tre e quattro settimane. L'Avvento ha sempre quattro domeniche e comincia la quarta domenica prima di Natale, quindi la sua durata dipende dal giorno della settimana in cui cade Natale. Nel 2026 va dal 29 novembre al 24 dicembre.

L'Avvento fa parte del tempo di Natale? +

No. L'Avvento è il tempo di preparazione prima di Natale. Il tempo di Natale comincia la sera del 24 dicembre e dura fino al Battesimo del Signore, a gennaio.

Che cosa significano le quattro candele dell'Avvento? +

Le candele segnano le quattro settimane di attesa, con più luce ogni domenica man mano che Natale si avvicina. La devozione popolare dà a ciascuna un significato come speranza, pace, gioia e amore, ma questi nomi sono un'usanza, non un insegnamento ufficiale.

I cattolici digiunano in Avvento? +

In Avvento non c'è un digiuno obbligatorio. Molti cattolici scelgono un piccolo sacrificio volontario come parte della loro preparazione, ma questo tempo è segnato più dalla preghiera e dall'attesa che dalla penitenza.

Quando è la domenica Gaudete nel 2026? +

La domenica Gaudete, terza domenica di Avvento, cade il 13 dicembre 2026. I sacerdoti possono indossare paramenti rosa, e si accende la candela rosa della corona d'Avvento.