I SACRAMENTI

Quali sono i sette sacramenti?

La redazione di Saintly 9 min di lettura
Illustrazione di una Messa cattolica in toni caldi
In breve

I sette sacramenti sono Battesimo, Confermazione, Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine e Matrimonio. Ognuno è un segno efficace della grazia istituito da Cristo: attraverso questi segni Dio agisce realmente nella Chiesa, accompagnando i momenti fondamentali della vita cristiana.

I sette sacramenti sono al centro della vita cattolica. È possibile conoscerli da sempre senza essersi mai fermati a chiarire che cosa siano e perché siano sette. Questo articolo ne presenta il significato, l’elenco e la grazia propria di ciascuno, a partire dal Catechismo della Chiesa Cattolica.

In breve: un sacramento è un segno efficace della grazia, istituito da Cristo e affidato alla Chiesa. I sette sono Battesimo, Confermazione, Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine e Matrimonio.

Che cosa intende la Chiesa cattolica per «sacramento»?

Un sacramento è un segno visibile che realizza ciò che significa. Comunica la grazia attraverso gesti e parole: l’acqua versata, l’unzione con l’olio, la preghiera, il pane consacrato. Il Catechismo insegna che i sacramenti sono segni efficaci della grazia, istituiti da Cristo e affidati alla Chiesa, attraverso i quali riceviamo la vita divina (CCC 1131).

Tre espressioni sono essenziali. Efficaci: i sacramenti realizzano ciò che significano. Istituiti da Cristo: la Chiesa non può inventare nuovi sacramenti; questi sette vengono da lui. Affidati alla Chiesa: sono celebrati in essa, secondo ciò che ha ricevuto, e non come pratiche private che chiunque può creare.

Quali sono i sette sacramenti?

La Chiesa riconosce sette sacramenti. Il Concilio di Trento ne definì solennemente il numero nel 1547, nel contesto dei dibattiti della Riforma. Il Catechismo pone tutta la vita liturgica attorno al sacrificio eucaristico e ai sacramenti, quindi elenca Battesimo, Confermazione o Crismazione, Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine e Matrimonio (CCC 1113).

Ecco i sette sacramenti in sintesi:

1. Battesimo. Fa nascere alla vita cristiana. Il ministro versa acqua sulla persona o la immerge nell’acqua, battezzandola nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il peccato originale viene cancellato e la persona diventa membro della Chiesa.

2. Confermazione, o Cresima. Segna il battezzato con il dono dello Spirito Santo. Nel rito latino il vescovo, o un sacerdote autorizzato, unge la fronte con il sacro crisma e pronuncia la formula sacramentale che esprime questo dono.

3. Eucaristia. Il pane e il vino consacrati da un vescovo o da un sacerdote diventano il corpo e il sangue di Cristo. Nella Comunione i fedeli ricevono Cristo stesso. Per approfondire, leggi che cos’è davvero l’Eucaristia.

4. Confessione, o Penitenza e Riconciliazione. I peccati commessi dopo il Battesimo vengono perdonati attraverso l’assoluzione del sacerdote. Il penitente confessa i peccati, esprime il proprio pentimento e riceve l’assoluzione. Vedi anche come tornare a confessarti dopo molti anni.

5. Unzione degli infermi. Un sacerdote unge con olio e prega sulla persona la cui salute è seriamente compromessa dalla malattia o dalla vecchiaia. Il sacramento dona forza, pace, talvolta guarigione fisica e, quando la persona non può confessarsi, il perdono dei peccati.

6. Ordine. Un uomo battezzato viene ordinato diacono, sacerdote o vescovo mediante l’imposizione delle mani del vescovo e la preghiera di ordinazione. Vescovi e sacerdoti possono consacrare l’Eucaristia e assolvere i peccati secondo le condizioni richieste. I diaconi sono ordinati per il servizio; non consacrano l’Eucaristia e non impartiscono l’assoluzione.

7. Matrimonio. Nella tradizione latina, un uomo e una donna battezzati si conferiscono reciprocamente il sacramento scambiandosi il consenso, normalmente davanti a un sacerdote o a un diacono e a due testimoni. La loro unione diventa un segno duraturo dell’alleanza di Cristo con la Chiesa. Nelle tradizioni orientali cattoliche, anche la benedizione del sacerdote è necessaria per la validità.

Come sono raggruppati i sacramenti?

La Chiesa li suddivide in tre gruppi. Il Catechismo spiega che accompagnano tutte le tappe e i momenti importanti della vita cristiana (CCC 1210).

I sacramenti dell’iniziazione cristiana, Battesimo, Confermazione ed Eucaristia, pongono le fondamenta della vita cristiana. Nel rito latino i bambini li ricevono normalmente in momenti diversi; gli adulti, di solito, insieme. Nelle Chiese cattoliche orientali vengono conferiti insieme anche ai bambini piccoli.

I sacramenti di guarigione, Penitenza e Unzione degli infermi, rispondono alle ferite del peccato e della malattia. Attraverso di essi Cristo rialza, riconcilia, rafforza e accompagna chi soffre.

I sacramenti al servizio della comunione, Ordine e Matrimonio, contribuiscono a edificare la Chiesa. Consacrano una vocazione al servizio degli altri: il ministro ordinato per il popolo di Dio, gli sposi l’uno per l’altra e per i figli che potranno accogliere.

Da dove vengono i sacramenti?

Da Cristo stesso. La loro origine è nella sua vita, nelle sue parole e nelle sue azioni, trasmesse dagli apostoli. Per il Battesimo, Gesù invia i discepoli a battezzare tutte le nazioni nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28,19). Nell’Ultima Cena dona il pane e il vino come suo corpo e suo sangue (Mt 26,26-28). Dopo la risurrezione dona agli apostoli lo Spirito Santo e affida loro il potere di rimettere i peccati (Gv 20,22-23).

La Lettera di Giacomo invita i malati a chiamare i presbiteri della Chiesa perché preghino su di loro e li ungano nel nome del Signore (Gc 5,14). Gesù riafferma l’unità e l’indissolubilità del matrimonio in Matteo 19. L’Ordine è radicato nella scelta e nella missione dei Dodici. La Confermazione è legata al dono dello Spirito manifestato a Pentecoste e trasmesso dagli apostoli, e porta a compimento la grazia battesimale.

La Chiesa insegna di non aver inventato questi sacramenti: li ha ricevuti e deve celebrarli fedelmente.

Perché sono proprio sette?

I sette sacramenti accompagnano le grandi tappe dell’esistenza: nascita, crescita, nutrimento, guarigione, malattia, vocazione e vita coniugale. Questa corrispondenza aiuta a comprenderli nel loro insieme; il loro numero si fonda su ciò che la Chiesa riconosce di aver ricevuto da Cristo. Il Catechismo descrive la loro azione come nascita, crescita, guarigione e missione nella vita di fede (CCC 1210).

Il numero sette non è sempre stato espresso esplicitamente negli scritti cristiani: il termine «sacramento» aveva talvolta un significato più ampio. Nel XII secolo, soprattutto con Pietro Lombardo nelle sue Sentenze, l’elenco si precisa. Il secondo Concilio di Lione lo afferma nel 1274 e il Concilio di Trento lo definisce solennemente nel 1547, contro le posizioni della Riforma che riconoscevano un numero minore di sacramenti.

Per la Chiesa, questa precisazione storica non ha inventato nuovi riti. Ha chiarito quali sacramenti siano stati ricevuti da Cristo e trasmessi dagli apostoli.

Che cosa compie ogni sacramento?

Ogni sacramento comunica una grazia propria. Il Battesimo dona la grazia santificante e segna per sempre l’appartenenza a Cristo. La Confermazione rafforza questa grazia con il dono dello Spirito Santo. L’Eucaristia unisce a Cristo e alla Chiesa. La Penitenza restituisce la grazia perduta con il peccato mortale e rimette la pena eterna che ne deriva. L’Unzione degli infermi dona forza e pace, e il perdono dei peccati quando non è possibile confessarsi. L’Ordine dà la grazia di esercitare il ministero secondo il grado ricevuto. Il Matrimonio aiuta gli sposi a vivere un’unione fedele e feconda.

Tre sacramenti, Battesimo, Confermazione e Ordine, imprimono un carattere, un segno spirituale indelebile. Non si ripetono quindi il Battesimo, la Confermazione né lo stesso grado dell’Ordine. Un diacono può però diventare sacerdote e poi vescovo. Gli altri sacramenti possono essere ricevuti nuovamente secondo le rispettive condizioni: confessione regolare, Comunione quotidiana, nuova Unzione in caso di malattia grave o nuovo matrimonio dopo la morte del coniuge.

La grazia sacramentale non si riduce a un’emozione. I sacramenti agiscono ex opere operato, cioè per l’azione di Cristo compiuta nella celebrazione valida, mentre i loro frutti dipendono anche dalle disposizioni di chi li riceve (CCC 1128). Né la santità personale del ministro né l’intensità del sentimento religioso producono questa grazia.

Chi può ricevere i sacramenti?

Ogni sacramento ha le proprie condizioni. Il Battesimo apre l’accesso agli altri. Nel rito latino un bambino battezzato è pienamente cattolico, anche se normalmente attende l’età prevista per Comunione e Confermazione; in pericolo di morte può essere confermato. Chi è consapevole di un peccato mortale deve normalmente confessarsi prima di comunicarsi. Il nostro articolo su saltare la Messa domenicale approfondisce la questione. Per sposarsi occorre essere liberi di contrarre matrimonio. L’ordinazione è riservata agli uomini battezzati, secondo l’insegnamento e la prassi della Chiesa.

Di norma i ministri cattolici amministrano i sacramenti ai fedeli cattolici. Alcune eccezioni riguardano Penitenza, Eucaristia e Unzione degli infermi: i cristiani ortodossi possono chiederli spontaneamente se sono ben disposti. Per altri cristiani battezzati valgono condizioni più rigorose, tra cui il pericolo di morte o un’altra grave necessità, l’impossibilità di rivolgersi al proprio ministro e la fede cattolica riguardo a questi sacramenti.

I sacramenti non sono esperienze religiose intercambiabili. Sono azioni di Cristo nella sua Chiesa, inserite nella sua fede e nella sua vita comune.

I sette sacramenti accompagnano la vita cattolica: nascita alla fede, crescita, nutrimento spirituale, riconciliazione, sostegno nella malattia e vocazione al servizio. Nella fede cattolica il cristianesimo è anche una vita ricevuta da Cristo, che agisce attraverso segni concreti nella sua Chiesa.

Domande frequenti

I sacramenti sono necessari per la salvezza? +

La Chiesa insegna che il Battesimo è necessario alla salvezza nell’ordine ordinario della grazia. Dio, però, non è vincolato ai suoi sacramenti e può salvare chi, senza propria colpa, non lo riceve mai. La necessità degli altri sacramenti dipende dalla situazione di ciascuno; l’Eucaristia, per esempio, nutre e porta a pienezza la vita cristiana iniziata con il Battesimo.

Un sacramento può essere invalido? +

Sì. Per la validità occorrono, tra l’altro, la materia e la forma richieste, un ministro capace di celebrarlo validamente e l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. Le condizioni specifiche variano secondo il sacramento. Il solo compimento esteriore della cerimonia non ne garantisce quindi la validità; la santità personale del ministro, tuttavia, non è una condizione di validità.

Qual è la differenza tra un sacramento e un sacramentale? +

Un sacramento è uno dei sette segni istituiti da Cristo che comunicano la grazia mediante la sua azione. Un sacramentale, come l’acqua benedetta, una benedizione, il segno della croce o una medaglia religiosa, è un segno sacro istituito dalla Chiesa per prepararci a ricevere la grazia. I sacramentali dispongono alla grazia; non la conferiscono nello stesso modo dei sacramenti.

Perché il sacerdote ha un ruolo particolare? +

Perché Cristo agisce attraverso i ministri ordinati della Chiesa. Il peccato personale di un sacerdote non rende, da solo, invalida la consacrazione eucaristica o l’assoluzione: il sacramento agisce per opera di Cristo, non per la santità del sacerdote. Devono comunque sussistere le altre condizioni di validità. Il sacerdote resta chiamato a vivere santamente il proprio ministero.

Si possono ricevere i sacramenti a distanza o online? +

No. Ricevere un sacramento richiede la presenza reale e i segni propri della sua celebrazione. Una confessione al telefono non dà l’assoluzione sacramentale e una Messa seguita in televisione non permette di ricevere la Comunione sacramentale. La preghiera a distanza può comunque portare frutti spirituali.